Cari amici, ebrei, palestinesi, broker, presidenti, precari, gregari, progettisti, free-lance, camerieri di volo, delusi, disillusi, abbandonati, traditi, disoccupati, poveri, perdenti, derelitti, trasandati, turlupinati, fregati, inchiappettati, etcetera etcetera, si annuncia che...
...questo bell'anno di sodomia è finalmente finito!
Ma ne siamo davvero sicuri?
Chiudete gli occhi.
Cheeeeerz!
mercoledì 31 dicembre 2008
Botti di capodanno
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Ray Fastidio
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martedì 30 dicembre 2008
C'ero una volta
Dopo più di un anno rieccomi.
Ai limiti della galassia degli spazi virtuali non frequentati.
Nella solitudine delle vite private.
Questo post è il simbolo degli istanti di ognuno di noi che si perdono nel cosmo.
Quelli che fluttuano nelle derive dell'esistenza.
Pochi sapranno se significavano qualcosa.
Forse nulla.
O tutto.
In essi potrebbe nascondersi il significato che cerchiamo.
Il senso, il perchè. Almeno un segno.
Invece...
Questo per dire, a me e a voi (miei cari nessunI che NON mi leggete) che FORSE riprendo a scrivere sul mio blog.
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venerdì 21 dicembre 2007
venerdì 23 novembre 2007
PDL: partito dei lobotomizzati
Ma che meraviglia. Credo dopo questo numero di alta scuola critica e dialettica la Armeni possa lasciare tranquillamente posto a uno stagista e iscriversi alle liste di collocamento.
Il pelato è ancora l'uomo più potente d'Italia. Sarà entrato in La7 distribuendo drink card per il Millionaire.
E vuoi che qualucuno in Italia perda l'occasione di fare un pompino alla persona giusta?
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sabato 27 ottobre 2007
domenica 14 ottobre 2007
Teste di radio
In giro per l'etere i commentatori si stanno bagnando al solo pensiero di commentare il nuovo album dei Radiohead.
Devo dire che la cosa mi provoca la solita acidità di stomaco.
Mah. Son quasi più contento del nuovo disco dei Kula Shaker.
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sabato 13 ottobre 2007
De amicitia
Credo che nell'armadio di ogni duratura amicizia ci siano scheletri di un tacito disprezzo.
Nulla di male eh...
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venerdì 12 ottobre 2007
C'eravamo: Fassino e Rutelli all’Environment Park di Torino
I due si fanno un giro con motorini a idrogeno. Fassino investe un collega perdendo il controllo del mezzo.
Ripreso e mandato quasi in tempo reale. Prima dei media tradizionali. Potere della rete.
Thanx to Max Schiro.
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Gli affari sono affari
L'annuncio online di una 25enne che si definisce "bellissima e superficiale"
La risposta di un uomo d'affari: "Sei un bene che si svaluta, sarebbe meglio affittarti"
New York, donna cerca marito ricco.
Banchiere rifiuta: è un pessimo affare.
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/craigslist-cerca-marito/craigslist-cerca-marito/craigslist-cerca-marito.html
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Il segreto in una polaroid
Oggi mi è stata inavvertitamente scattata una foto in polaroid.
Non la allego perchè, ovviamente, fa spavento.
Però osservarla mi ha fatto capire perchè la tecnologia analogica non morirà mai.
Perchè minuto dopo minuto la mia foto nasce, muta e invecchia.
Nasce dal buio di una pancia di plastica (tanta) e metallo (poco), si emoziona di rosso al contatto della luce.
Un giorno avrà sul volto il viraggio ambrato del tempo.
Insomma, la mia fotografia sta vivendo insieme me.
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lunedì 1 ottobre 2007
KEN VAN SICKLE
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lunedì 24 settembre 2007
sabato 22 settembre 2007
Ten years after
Nella mia personale playlist (top 5) delle qualità che un vero uomo dovrebbe avere c'è la leggerezza.
Ammetto che se sapessi sempre vivere la vita come il viaggio di una foglia in balia della corrente della natura, delle stagioni e delle possibilità avrei risparmiato ia me e agli altri un bel po' di paturnie.
Credo che a conti dei fatti il cervello sia il più grosso limite umano.
Con tutte le sue degeneranti facoltà.
Consapevolezza, senso del sè, coerenza, paura della morte, bisogno di autorealizzazione.
Malattie, cancri esistenziali che ci costringono all'unicità e ci allontanano dalla molteplicità di una vita pienamente vissuta nel tentativo di raggiungere quante più esistenze possibili nel breve tempo possibile a noi concesso.
Fatto sta che chiudendo gli occhi Brivido ha spalancato le sue ali e volteggiato nella serata spinto da forze casuali, incrociando i destini, i punti di partenza, di arrivo e di ri-partenza, di amici, conosciuti, ex-conosciuti.
Francesco. Ultime traccie: 10 anni fa. Appesantito, modesto e sincero, lo sguardo accattivante di un tempo è sfociato in un pensiero nostalgico, dietro al bancone del suo bar, mi racconta le storie di compagni di viaggio di una delle mie precedenti identità.
Ora ha un bebé.
Si riscopre che comunque andrà i conti finali si faranno col culo sfondato su uno sgabello, calice mezzo pieno o mezzo vuoto, e comunque andrà questa cazzo di vita in trincea, ci guarderemo così. Sforzandoci di rivedere nell'altro gli anni magnifici, sfiorando con le parole le fatiche, gli amori, il lavoro, gli anni - pesanti - dell'altro.
Tre occasionali splendidi sguardi puntati mi confermano che Brivido ai massimi livelli è sempre uno spettacolo.
"Non ti conosco, ma la tua è stata la più incredibile uscita da un bar che io abbia mai visto".
Uno sconosciuto.
Beh. Onoratissimo.
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sabato 8 settembre 2007
Ascolti ravvicinati del terzo tipo.
Chiusa in cucina, tra pentole e scopetti.
Fiduciosa della mia naturale indifferenza per le sue mosse.
Mia mamma.
Occhi chiusi, di soppiatto.
Sta ballando "The Model" dei Kraftwerk.
Stima.
Commozione.
Ogni nuovo giorno può nascondere una rivoluzione in atto.
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mercoledì 29 agosto 2007
Mind the gap: London
La città di nessuno. Dei nessuno.
Il centro del mondo. Il contrappasso a centinaia di anni di colonialismo inglese.
Un piovoso magnete centripeta, che polarizza a sè forze, sostanze, volontà, ultime speranze, esistenze.
Non ti senti a casa. E in questo non sei diverso.
Sono tutti così. Consapevolmente sradicati. Forse pure gli inglesi stessi.
Londra è immensa e una. 2 piani e un seminterrato. Una mano scarsa di vernice bianchi quando non sono mattoni.
Puoi scegliere di che colore solo la porta.
E la casa è fatta.
Io l'ho avuta a Dulwich. Prendi il 40 o il 12 e ci sei.
In mezzo a negri, pallidi, gialli e altri spiantati come te.
E un pub.
E' la città delle giapu con gli auricolari mimetici che fissano il vuoto dalla cima di un autobus a due piani.
La destinazione di insospettabili italiani in fuga.
E' la seconda possibilità.
La grande chance per i ventenni inamidati proiettati verso il miliardo.
Degli impasticcati implosi in una carrozza della metro.
Non sono simpatici gli inglesi. No. Non mi piacciono.
Ma non so come, forse sono un gran popolo.
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martedì 14 agosto 2007
Homo limpius
Trasformato, irriconoscibile, l'ombra di sè stesso.
Oggi mi sono svegliato così.
E' esattamente sei ore che il vostro affezionatissimo insapona, striglia, risciaqua.
Insomma, lava.
Accanito nel dimostrare a sè stesso e al mondo che decine di case histories della Procter&Gamble non sono state scritte solo per far illudere speranzosi futuri colletti inamidati di teorie di marketing, Brivido spende la vigilia di ferragosto tra scopettoni, rastrelli e la bellezza di dodici (d-o-d-i-c-i, 12, XII) prodotti per la detersione di pavimenti (piastrelle o marmo?), rubinetti, posate, piatti, casseruole, mobili graffiabili, non graffiabili, sanitari, cesso, superfici riflettenti.
Lo conoscevano come uno a suo agio nello sporco.
Ebbene, niente paura, continuo a restarlo.
Credo che si tratti semplicemente dell'ennesimo segno di disconnessione, follia, radicamento alle cose, forse perfino responsabilità.
Ma ecco, era tanto che non percepivo una vocazione così intensa e vera.
Mi sento Uomo finalmente.
Giuro. E' la nuova droga. Io non mi fermo più.
Detergere. Pulire. I want more.
Colonna sonora: Devo "Mongoloid".
P.s. Peccato non decidersi ad applicare il medesimo entusiasmo nei confronti del proprio corpo.
Va beh. Sarebbe chiedere troppo.
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domenica 12 agosto 2007
Ho paura del buio

La paura non si spiega. Sarebbe troppo facile.
Si sa solo che con un grandangolo deforme e una pellicola mostruosamente contrastata ogni esistenza è un potenziale incubo.
La paura è droga. Inebria, ottunde, sopraffa'.
E nei rari momenti di lucidità scova quello che siamo, e non ricordiamo.
C'è bisogno di non dormire la notte, di sudori freddi cigolii sinistri.
Più brividi a questo mondo.
"Gli invasati" di Robert Wise (1963).
Vedi e rivedi.
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Broken statues
Su consiglio del Vongolazzo, nel pomeriggio di una domenica di sole cuore e ammmore, perdizione tra i ricordi pietrificati del Cimitero Monumentale di Torino.
Ormai alla deriva in una Torino stregata, un richiamo alla luce giunge da una maestosa dimora sperduta tra le colline torinesi.
Le noti di un pianoforte suonano sole sulla città rassegnata allo stupore di una dimensione di piacevole perdizione.
Sembra un film, eh.
Sembra.
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Ray Fastidio
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mercoledì 8 agosto 2007
Alla console
Oggi ho remixato il fischio del treno con il sapore apro di una Camel, un Dolcetto d'Alba con il respiro della pioggia, le luci del palazzo di fronte con i volti fradici di questa magnifica notte di agosto.
Ne è venuto fuori Drugged III dei Bass Communion.
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Ray Fastidio
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